
Lindt promette un premium che il prodotto non sostiene
Il calo dei volumi non dipende dagli aumenti ma da una promessa premium che il prodotto fatica a giustificare, soprattutto di fronte ad alternative migliori e meno care.



Il calo dei volumi non dipende dagli aumenti ma da una promessa premium che il prodotto fatica a giustificare, soprattutto di fronte ad alternative migliori e meno care.

Il caso Ferrari Luce racconta quanto l'identità di un brand conti più della tecnologia.

Quando i risultati peggiorano, le cause spesso risalgono ad anni prima. E quando migliorano, il merito raramente appartiene solo alle decisioni più recenti.

La cosa migliore che puoi trovare online è un motivo per andare offline. Chi lo dice? Pinterest.

Partita da Kickstarter con un obiettivo di raccolta di 100.000 dollari, oggi ŌURA vale 11 miliardi. Il suo successo nasce dall'aver trasformato uno smart ring in un simbolo di benessere, identità e stile di vita.

L'operazione va oltre la profumeria di lusso. È la dimostrazione di come una marca possa trasformarsi in un asset capace di generare valore economico, vantaggio competitivo e ritorni straordinari.

Nonostante una crescita costante, ha deciso di ripensare la propria strategia e la propria identità di marca.

Non solo innovazione. Pixar ha costruito un nuovo spazio competitivo e un brand interclassista e transgenerazionale.

La percezione di artificialità può diventare un problema reputazionale per i brand, anche quando non esistono prove dell'uso dell'intelligenza artificiale.

Nome, identità, cultura e visione: le scelte che hanno trasformato una «seconda linea» di Prada in uno dei brand più attrattivi della moda.

Dove porta Reddit sui cartelloni pubblicitari, mostrando come forum, recensioni e social media siano diventati parte integrante della costruzione del valore di marca.

Fashion Revolution ha analizzato la trasparenza di 200 tra i maggiori brand della moda. Il punteggio medio è 14/100: un dato che mostra quanto sia ancora ampio il divario tra promesse e responsabilità.

L'autobiografia di James Dyson racconta come innovazione, perseveranza e cultura possano trasformare un prodotto in uno dei brand più forti al mondo.

Nove criteri di fattibilità per capire se un endorser è davvero tagliato per la marca.

Consumer insight, branding e strategia: il percorso che ha portato Grüns da un'intuizione a un business da 550 milioni di dollari. Vendendo caramelle gommose.

+600 milioni di euro di ricavi in due anni. Margine EBITDA oltre il 30%. Il titolo perde il 40% dalla quotazione in Borsa.

Da icona generazionale a brand marginale: come Converse ha progressivamente perso distintività, rilevanza culturale e capacità di attrarre nuove generazioni.

L'ambassador A$AP Rocky sembra rompere con i codici storici di Chanel. Ma una strategia non si giudica da una singola scelta: si riconosce dalla coerenza che emerge nel tempo.

La nuova campagna del Guardian rafforza il posizionamento del brand senza slogan urlati né scorciatoie. Perché un pubblico intelligente non cerca una risposta semplice, ma the whole picture.

Tradizione, bias cognitivi e incentivi economici spiegano perché abbiamo normalizzato un espresso mediocre.

Perché spendiamo 15 euro per una bottiglia di vino e non per una di extravergine? È un paradosso.