Come scegliere un brand ambassador: il caso Sinner per La Roche-Posay

Siamo abituati ai brand «morti di like» che provano a diventare rilevanti percorrendo scorciatoie. Ne abbiamo discusso nelle ultime settimane. Ne parlo da anni. Ad esempio, quando tutti idolatravano Chiara Ferragni ritenendola un talismano, avevo valutato miope la scelta di Martini di metterla al centro della sua nuova campagna di comunicazione. In quel post di maggio 2023, allertavo le aziende su quanto fosse pericoloso, spersonalizzante e parassitario per le marche l'uso smodato di personaggi famosi.
Come scegliere con accortezza un rappresentante della marca lo mostra La Roche-Posay, che ha annunciato Jannik Sinner come Global Brand Advocate per la sua gamma di solari Anthelios. Quello di La Roche-Posay è un grande colpo. Sinner è perfetto per il prodotto e offre ottime garanzie nel medio periodo come sportivo e soprattutto come persona. Provo a spiegarlo individuando empiricamente dei "criteri di fattibilità".
Sinner è abbastanza conosciuto, anche fuori dal tennis. Tuttavia è solo all'inizio: in futuro la sua notorietà è destinata a crescere.
La Roche-Posay è un brand francese controllato da L'Oréal. La Roche-Posay e Sinner sono entrambi, a loro modo, due brand internazionali orientati all'eccellenza.
Eccezionale. Sinner ha un fototipo critico – ha una carnagione chiara – e gioca sotto il sole decine di tornei all'anno. Ha bisogno del prodotto e lo testerà tutti i giorni. Peraltro, l'arancione della gamma Anthelios è perfetto con i suoi colori.
Sinner è testimonial e ambassador di diversi altri brand: Fastweb, Lavazza, Intesa Sanpaolo, Alfa Romeo, Technogym, Rolex, Gucci. Rimane un'idea brillante, la prima di una marca del settore cosmetico. Avrebbero potuto farlo prima?
Sinner è un grande professionista. Serio, determinato, costante, instancabile.
Jannik piace a tutti. È un bravo ragazzo, sorridente, positivo, equilibrato. In più è umile, gentile, rispettoso e sobrio.
Si esprime con semplicità. Non ama apparire né mettersi in mostra. Sta lontano dai social e dal gossip.
Una persona con queste caratteristiche è assai affidabile. Inverosimile possano verificarsi episodi negativi.
È possibile prevedere che questa unione «di lungo periodo» genererà ottimi risultati per La Roche-Posay. Qui marca e endorser s'incontrano in maniera coerente e armoniosa.
Extra — Go viral
Sarebbe di grande impatto se Sinner usasse la crema protettiva una volta a partita così come indossa le borse di Gucci all'ingresso in campo. Bisognerà capire se e quanto possa deconcentrarlo: dovrebbe essere un gesto naturale.
Se previsti nella strategia di marca, testimonial e affini devono essere tagliati per il brand e aiutarlo a estrarre il suo potenziale. Ricordatelo. Altrimenti la vostra marca potrebbe finire a ballare il qua qua con John Travolta.


