Per capire il marketing bisogna guardare oltre il marketing

Con Romano Cappellari ci confrontiamo spesso su temi di marketing. Tra noi c’è un rapporto autentico, alimentato dal comune amore per la disciplina e dal desiderio di arricchire le proprie conoscenze. Forse per questo, Romano ha avuto la gentilezza di includermi nei ringraziamenti del suo ultimo libro, per avergli «fornito negli anni spunti e provocazioni». Posso dire lo stesso, è raro incontrare una persona con una tale passione per il marketing.
Se così non fosse, non riuscirebbe a pubblicare le sue «pillole» quotidiane su Telegram da più di 1.600 giorni ininterrottamente: un risultato quasi da Guinness dei primati. Ci riesce nonostante insegni Marketing e Retailing all’Università degli Studi di Padova e diriga il major in Retail Management di Luiss Business School a Milano. Ma la costanza non è l'unica qualità che gli invidio. Di Romano apprezzo anche il dinamismo, l’ecletticità, l’apertura mentale e la curiosità.
Penso che proprio la curiosità abbia favorito la stesura di questo nuovo libro. «Marketing e brand activism» (Carocci editore, 10/2024) è una panoramica essenziale per comprendere il marketing dei nostri giorni. Un concentrato di tendenze e casi di studio, senza fronzoli e in uno stile accessibile, che può interessare e orientare un pubblico eterogeneo. Dai professionisti del marketing ai manager delle altre funzioni aziendali, passando per studenti di corsi specialistici e ragazzi che sognano un futuro in questo settore. Un testo di divulgazione pop che, attraverso dieci parole chiave, fotografa il marketing contemporaneo con particolare attenzione a prodotti lifestyle, retail, moda e lusso.
Dei quattro consigli per i marketer presenti nelle conclusioni, Romano e io condividiamo la massima che potrei riassumere con: non puoi essere un esperto di marketing, se sai solo di marketing. Per questo, siamo entrambi conviti che un marketer brillante debba essere interessato a tutto: dal cinema alla psicologia, dalla musica all'antropologia. Per fare buon marketing oggi, penso sia fondamentale avere una mente eclettica e indagatrice, capace di cogliere connessioni tra mondi apparentemente distanti. E Romano Cappellari incarna questa visione multidisciplinare.


