L’Oréal sfida il mito della giovinezza come valore aziendale

Finalmente qualcuno che si stacca dalla retorica delle aziende per giovani. Quante volte ci hanno presentato come modello aspirazionale le imprese under 30? A meno che stiate lavorando ai prossimi Roblox o TikTok, un team di venticinquenni non è un valore aggiunto in se né la garanzia di generare idee innovative. È una distorsione che nasce dal mito del giovane creativo, per cui le persone giovani sono percepite come più brillanti e dinamiche, mentre gli over come individui statici e ancorati al passato. La realtà è diversa. Alcune abilità peggiorano con l'età, mentre altre migliorano. Non esiste una relazione diretta tra età e creatività. Non riduciamo le persone a stereotipi di convenienza. Presentarsi come un'azienda «per giovani» è spesso solo un modo ipocrita per giustificare stipendi bassi.
L'Oréal invece si posiziona come un'azienda rivolta a tutte le generazioni. Nel suo annuncio di ieri che ho ripreso dal Corriere della Sera, ricorda che oltre 13.000 dei suoi lavoratori* sono over 50 e presenta il programma For All Generations. I cinque pilastri di L’Oréal For All Generations sono:
1. Promuovere la diversità intergenerazionale.
2. Adattare le iniziative di salute e benessere sul lavoro.
3. Sviluppare l’occupabilità nel corso della propria carriera.
4. Facilitare una transizione di successo alla pensione.
5. Facilitare nuovi progetti di vita dopo L’Oréal.
*Non è chiaro perché la parola «employees» della versione originale sia stata tradotta con quella, più fredda e antipatica, «collaboratori».
C'è un aspetto da considerare. Approfondendo sul sito, si scopre che i 13.000 lavoratori sono il 15% dei dipendenti a livello globale e che la maggior parte dei dipendenti L'Oréal ha meno di 50 anni. Un dato che potrebbe apparire in contraddizione con l'immagine di un'azienda «per tutte le generazioni», considerando anche che molte delle marche del portafoglio L'Oréal si rivolgono a un pubblico maturo.
Ammiro il brand L'Oréal e la sua iniziativa, però suggerirei una modifica. Avrei evitato di spendere il dato sui 13.000 dipendenti over 50 e inserito come obiettivo a tendere l'aumento della loro percentuale (?), proponendo un messaggio del tipo: «L'Oréal è un'azienda in cui persone di tutte le generazioni contribuiscono al successo. I più senior guidano la crescita dei giovani, che a loro volta arricchiscono i più esperti con la loro freschezza. Continueremo ad acquisire i talenti più brillanti e, allo stesso tempo, punteremo ad attrarre e valorizzare gli over 50. Con For All Generations, ci impegniamo a creare un ambiente di lavoro sempre più inclusivo e stimolante per qualsiasi età».
Insomma, più marche virtuose che si differenziano come L'Oréal e meno brand che si truccano per sembrare giovani con l'obiettivo di sedurre (e abbandonare) i lavoratori.
Immagine: Corriere della Sera, 12 novembre 2024.


